Apertura dello stato di agitazione negli appalti dei musei statali degli Uffizi di Firenze.
Apertura dello stato di agitazione negli appalti dei musei statali degli Uffizi di Firenze.
USB Confederazione Firenze dichiara lo stato di agitazione nei confronti della Cooperativa CoopCulture che gestisce gli appalti dei Musei statali di Firenze in particolare degli Uffizi.
Dopo il recente cambio di appalto, abbiamo effettuato diverse richieste di incontro per risolvere molteplici criticità. Tra le più importanti, il mancato rispetto del contratto di lavoro individuale e degli orari sottoscritto da ciascun lavoratore. Abbiamo segnalato inoltre la mancanza di pause pranzo in alcune postazioni, il mancato rispetto del monte ore contrattuale individuale. Non mancano criticità anche sul piano della tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori in appalto, come abbiamo denunciato alla medicina del lavoro.
Tutto questo accade all’interno dei Musei più visitati al mondo che fatturano diversi milioni di euro all’anno! Già la scorsa estate USB aveva denunciato pubblicamente le diverse irregolarità negli appalti museali, non ricevendo alcuna risposta neanche dal Ministero della cultura.
Ma al peggio non c’è mai fine, perché accade anche che organizzazioni sindacali che dovrebbero lottare per migliorare le condizioni di vita e di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori, facciano l’esatto contrario. In questo scenario catatterizzato da precarietà e irregolarità, infatti, oggi la CGIL decide di firmare un accordo che deroga in peggio la legge sull’orario del part-time orizzontale, condannando di fatto alla precarietà le lavoratrici e i lavoratori dei Musei statali di Firenze. Una scelta inaccettabile che condanniamo con tutta la nostra forza!
USB, al contrario, da anni lotta contro il sistema perverso degli appalti che genera sfruttamento, lavoro precario e sottopagato. Continueremo a farci carico del forte malcontento e delle rivendicazioni delle lavoratrici e dei lavoratori.
E in questo contesto sosteniamo anche la lotta dei precari storici che dopo anni di contratti a termine e lavoro precario all’interno dei Musei oggi si ritrovano senza una occupazione. Anche in questo caso, si tratta di un processo gestito da quelle organizzazioni sindacali che dovrebbero garantire salario e occupazione.
USB Firenze si prepara ad una nuova mobilitazione che si terrà davanti agli Uffizi, una galleria che rischia di diventare nota non tanto per le opere d’arte che espone, quanto per lo sfruttamento della forza-lavoro al proprio interno.