Ciao cara Silvia. Donna e compagna di infinite lotte.
Apprendiamo con grande dolore della scomparsa di Silvia.
Silvia ha attraversato decenni di storia del sindacalismo di lotta fiorentino, prima nelle RdB e poi in USB, che ha contribuito a costruire fin dalla sua nascita. Per tante e tanti di noi è stata un punto di riferimento, una compagna che c'era nelle assemblee, ai presidi, ai tavoli di trattativa e soprattutto accanto alle lavoratrici e ai lavoratori che bussavano alla porta del sindacato con un problema da risolvere e spesso nessun altro a cui rivolgersi.
Del suo modo di fare sindacato ricordiamo la concretezza, la pazienza nell'ascoltare e la fermezza quando c'era da non arretrare. Non ha mai separato la difesa del singolo caso dalla battaglia più generale per i diritti, il salario e la dignità del lavoro. Ha insegnato, più con l'esempio che con le parole, che il sindacato si fa stando dalla parte giusta anche quando costa fatica.
Molti delegati e attivisti che oggi portano avanti l'organizzazione hanno imparato da lei, e questo è forse il segno più forte che lascia. Le sue lotte continuano nelle nostre.
Ci stringiamo con affetto alla sua famiglia, alle persone che le hanno voluto bene e a tutte le compagne e i compagni che hanno condiviso con lei questo lungo percorso.
Ci stringiamo soprattutto intorno al dolore del nostro Stefano. Coraggio, caro Stefano, chi ha compagne e compagni non sarà mai da solo, anche in momenti come questo impossibili da affrontare.
Ciao Silvia, che la terra ti sia lieve.
La Confederazione USB di Firenze