Firenze: Presidio lavoratori delle Dogane di Fronte alla Regione il 26 Maggio

Firenze -

Mentre la lotta agli sprechi nella Pubblica Amministrazione resta argomento da prima pagina, a Firenze ha avuto luogo un’ennesima operazione contraria alla spending review e al più comune buonsenso.

 

Da 27 aprile l’Ufficio delle Dogane di Firenze è stato trasferito dalla Stazione di Rifredi all’Osmannoro, a 300 metri dalla discarica di Case Passerini e a 500 metri dal futuro termovalorizzatore.

 

L'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nonostante le proteste dell’utenza, degli operatori doganali, delle associazioni di categoria, dei lavoratori e delle OO.SS. durate per ben tre anni, nonostante le proposte alternative, valide e meno onerose, ha “inspiegabilmente” portato a termine la scelta irragionevole e onerosa del trasferimento in Via S. Croce all’Osmannoro: la sede è un immobile Fip, preso in locazione per 9 anni senza possibilità di recesso e con enormi spese di adeguamento funzionale e di manutenzione straordinaria e ordinaria a totale carico dell’ente pubblico.

 

Nonostante i lavori - svolti solo a seguito delle denunce dei lavoratori e delle OO.SS. - l’immobile continua a non essere sicuro e caratterizzato da grave difformità edilizia, sulle cui cause non si riesce ad avere risposta dagli organi pubblici competenti (Comune di Sesto Fiorentino, ASL e Regione). Il Documento di Valutazione del Rischio ha certificato che la nuova sede comporta un peggioramento delle condizioni di lavoro per gli spostamenti, per l’isolamento della sede (è stato inserita anche la voce di rischio Rapina/Aggressione), per gli odori sgradevoli provenienti dall’impianto di compostaggio e per la collocazione in una zona definita dall’ASL “ad alta criticità ambientale con possibili conseguenze sanitarie”.

 

A peggiorare il quadro, le caratteristiche della nuova sede contrastano con la necessità dell'Ufficio Doganale: non è disponibile un magazzino in cui depositare in sicurezza le merci (anche di notevole qualità e valore); non è prevista una polizza assicurativa per le stesse: la zona è classificata come “area sensibile già vulnerata da fenomeni di inondazione e soggetta a rischio idraulico”; i locali destinati a magazzino non sono accessibili da mezzi poco più grandi di un furgone; la piattaforma esterna per lo scarico delle merci, realizzata durante i lavori per il trasferimento, risulta inidonea ed inutilizzabile.

 

L'ufficio e' difficilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (è presente la linea ATAF 29 BC con sole 4/5 corse giornaliere), nonostante sia necessario per l'utenza svolgere molti adempimenti allo sportello (contrassegni, registri, licenze, autorizzazioni, ….) – ed è collocato in una zona presto interessata da vasti cantieramenti (termovalorizzatore, nuova pista Aeroporto, terza corsia autostrada), in una strada scarsamente illuminata e priva in parte dei marciapiedi.

La vicinanza con il futuro termovalorizzatore (300 m in linea d'aria) desta forti timori nei lavoratori per i potenziali rischi per la salute che hanno portato la ASL Firenze Nord-Ovest, competente per territorio, a prevedere per tutta la popolazione che risiede e/o lavora nell’area di ricaduta degli inquinanti un piano di sorveglianza sanitaria e di monitoraggio dello stato di salute.

 

 

INVITIAMO LA STAMPA E TUTTI COLORO CHE SONO INTERESSATI ALLA VICENDA, A VISITARE L’ATTUALE SEDE ALL’ OSMANNORO, IN VIA S. CROCE DELL’OSMANNORO N. 24, SESTO FIORENTINO

POTRETE VEDERE CON I VOSTRI OCCHI I LAVORI INUTILI EFFETTUATI, LO SPRECO IMMANE DI DENARO PUBBLICO, IN ATTESA DELLE DETERMINAZIONI DA PARTE DELLE MAGISTRATURE PENALI E CONTABILI DA CUI ATTENDIAMO FIDUCIOSI UNA RISPOSTA.

RSU Ufficio Dogane USB-PI, CGIL-FP, CISL-FP

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