Firenze:La Cooperativa G. Di Vittorio rinnega il suo ispiratore?

Firenze -

La Cooperativa G. Di Vittorio rinnega il suo ispiratore?

 

La domanda è: se Giuseppe Di Vittorio, uno dei padri dell’articolo 36 della Costituzione, fosse il presidente di una cooperativa in cui circa 100 dei suoi 180 dipendenti richiedessero una assemblea sindacale, la concederebbe?

 

Di fronte alle più che legittime preoccupazioni dei lavoratori per l’appalto in scadenza dell’assistenza scolastica e domiciliare a minori con disabilità, di fronte alle reiterate richieste di potersi riunire, in fasce orarie a minor impatto e disagio sul servizio, la dirigenza della cooperativa continua a negare questa possibilità ed a mostrarsi insensibile alle angosce dei propri dipendenti e soci.

 

I lavoratori cercano solo di difendere i propri posti di lavoro ed i propri pochi diritti in vista della scadenza dell’appalto.

 

Ci pare un atteggiamento che poco ha a che vedere con lo spirito di una cooperativa, che per altro porta il nome di un Grande sindacalista della storia di questo paese. che mai coinvolge nelle sue scelte il sindacato più rappresentativo e nemmeno concede momenti per poter affrontare le problematiche dei dipendenti.

 

Firenze 29 febbraio 2016

 

USB Lavoro Privato

 

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