Firenze:PROSEGUE LA PROTESTA DEI LAVORATORI ACI CONTRO LA PERDITA DI CIRCA 4000 POSTI DI LAVORO e SERVIZI PER IL CITTADINO

Firenze -

PROSEGUE LA PROTESTA DEI LAVORATORI ACI

CONTRO LA PERDITA DI CIRCA 4000 POSTI DI LAVORO e SERVIZI PER IL

CITTADINO

 

L'Ufficio ACI PRA di Firenze è rimasto chiuso al pubblico oggi per il secondo giorno consecutivo. I lavoratori sono in assemblea contro la riforma del cosidetto “documento unico”.

Non viene contestata l'introduzione del documento unico, ma il fatto che la riforma non mantenga quanto promesso nella delega. Questo schema di decreto legislativo difatti

 Non prevede nessun considerevole risparmio per il cittadino

 Configura un peggioramento del servizio pubblico: si arriverà di fatto alla chiusura dello sportello PRA cui si rivolge il 95% dei cittadini che sceglie il servizio pubblico. Gli uffici della Motorizzazione non sono difatti in grado di soddisfare le esigenze dei cittadini anche a causa pesanti tagli al bilancio. Il cittadino sarà di fatto costretto a rivolgersi alle agenzie private.

 Porta a una perdita di importanti servizi a favore delle categorie più deboli erogati esclusivamente da ACI, come il servizio del PRA a DOMICILIO attraverso il quale il cittadino in difficoltà che non può accedere al nostro ufficio, vede l'ufficio arrivare direttamente a casa sua (o in ospedale) senza costi aggiuntivi

 Mette a rischio migliaia di posti di lavoro: circa 2900 lavoratori ACI, lavoratori pubblici che oggi non costano un euro allo Stato e quindi alla collettività e circa 600 lavoratori con contratto privato legati alle attività della società Aci Informatica. Lavoratori che rischiano di trasformarsi DA VALORE SOCIALE A COSTO SOCIALE

In pratica si lascia in piedi tutto l'impianto che non sta funzionando e che grava sul cittadino per diverse centinaia di euro, smantellando tutto ciò che funziona e che costa al cittadino al massimo 27 euro a pratica (2,7 euro l'anno per chi cambia auto ogni 10 anni): se il documento unico fosse gestito da ACI al netto delle tasse il costo sarebbe assolutamente allineato con lo standard europeo.

 

I lavoratori in assemblea, bloccando lo sportello hanno anticipato quello che purtroppo sarà il futuro per il cittadino che si vedrà costretto a rivolgersi alle agenzie private.

Hanno inoltre effettuato un volantinaggio per le vie del quartiere raccogliendo la solidarietà di cittadini e lavoratori preoccupati per la perdita di uno sportello conosciuto da tutti come un servizio di eccellenza e per la possibile perdita di ulteriori posti di lavoro, costo sociale che questa città (come tutte le città d'Italia) può assolutamente permettersi.

 

CHIEDIAMO A TUTTI DI DARE LA MASSIMA VISIBILITA' ALLA NOSTRA PROTESTA AFFINCHE' QUESTO SCHEMA DI DECRETO VENGA RITIRATO O MODIFICATO IN MANIERA DA NON METTERE A RISCHIO POSTI DI LAVORO E SERVIZI SENZA RISPARMIO PER IL CITTADINO

 

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