Palazzo Vecchio: Scuola dell'Infanzia, ancora un appalto sulla pelle dei lavoratori !

Firenze -

Palazzo Vecchio:

Scuola dell’Infanzia, ancora un appalto sulla pelle dei lavoratori !

 

E' arrivato settembre ed è venuto il momento di fare i conti con la riforma delle scuole dell'infanzia fiorentine, che tanto ha fatto discutere nei mesi passati.

Purtroppo dobbiamo constatare che i timori espressi qualche mese fa e che hanno dato vita ad accese polemiche e a molte partecipate manifestazioni ignorate completamente dai palazzi del potere, si sono avverate: 56 sezioni della scuola comunale dell'infanzia, di fatto nel pomeriggio non saranno più scuola. Sono state appaltate le ore pomeridiane ai privati e le cooperative che hanno vinto il bando non applicheranno un contratto valido per i docenti, ma il contratto delle cooperative sociali inquadrando il personale nel profilo di educatore. Questo significa due cose: assunzione di personale qualificato, con esperienza e abilitato che però viene demansionato e sottopagato (650-700 €). E che i bambini e le bambine delle sezioni interessate il pomeriggio non faranno scuola, ma qualcosa che scuola non è, perché manca la figura professionale che della scuola è il perno: l'insegnante.

In più i lavoratori e le lavoratrici che accetteranno questo lavoro non potranno neanche avere un punteggio nella graduatoria delle insegnanti

Non si può fare a meno di dire che avevamo previsto le gravi falle di questo sistema, pubblicizzato dall'Amministrazione come il migliore che ci sia, ma che in realtà nasconde una nuova fabbrica di precari, differenze tra lavoratori e oggi per la prima volta anche tra fruitori, perché i bambini e le bambine delle 56 sezioni appaltate non faranno scuola nel pomeriggio, come tutti gli altri. Ma soprattutto nasconde la vera grande piaga odierna della pubblica amministrazione: l'appalto, che non serve a risparmiare ma solo a prendere la giusta retribuzione di un onesto lavoratore e dimezzarla, per far arricchire i soggetti terzi che si interpongono tra il reale datore di lavoro (il Comune in questo caso) e il lavoratore.

L'USB ribadisce che una situazione del genere è inaccettabile, e chiede a gran voce che, come già successo a Bologna e ad Arezzo, il Comune faccia un passo indietro ed assuma direttamente le insegnanti della scuola dell'infanzia.

Altri sindacati hanno preventivamente siglato intese con le cooperative che hanno vinto il bando, anche se i lavoratori ancora non sono stati di fatto assunti. Noi invece vogliamo che siano i lavoratori stessi a rivolgersi al sindacato e a scegliere insieme al sindacato la strada migliore per far valere i propri diritti, perché non c'è sindacato che non parta dai lavoratori!

Perché non siamo sudditi, siamo cittadini ,ed insieme, siamo invincibili!

 

 

 

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