Regione Toscana: la questione vera è l'organizzazione del lavoro e le risposte alle imprese, ai cittadini e alle istituzioni.

Firenze -

Regione Toscana: la questione vera è l’organizzazione del lavoro e le risposte alle imprese, ai cittadini e alle istituzioni.

Questa USB Unione Sindacale di Base Regionale Toscana, a quattro mesi dal processo di riforma voluto dal Governo, che ha visto trasferire 1100 persone dalle ex Province alla Regione, ritiene di lanciare un grido di allarme sulla tenuta dei servizi a livello territoriale, sulla capacità di dare risposte tempestive alle domande delle imprese e dei cittadini utenti, nonché alle sollecitazioni dei diversi soggetti pubblici e privati coinvolti nei procedimenti.

Gli Uffici comunali SUAP hanno dimostrato di non essere alla altezza del ruolo che lo Stato e soprattutto la Regione ha loro conferito.

La Regione deve sburocratizzare le funzioni, responsabilizzare il personale dal ruolo Dirigente fino a Funzionario.

La Regione dal primo gennaio 2016 non è più un Ente di Programmazione, coordinamento e controllo, ma per un terzo del proprio personale ha assunto funzioni di amministrazione e gestione attiva.

Le Imprese, le associazioni di categoria, i professionisti incaricati si attendono risposte che in passato le Province ed i Circondari erano in grado di dare, con qualche ritardo, ma erano in grado di garantire.

Occorre che gli Organi politici e lo Staff dei Direttori dell’Ente Regione Toscana comprendano l’urgenza di cambiare passo nell’interesse delle Istituzioni, della tutela delle risorse e dell’ambiente, in un mix che, nel dare tempestive risposte all’impresa ed al mondo produttivo, favorisca gli investimenti, l’occupazione e la salvaguardia del territorio della nostra Regione.

La RSU dipendenti regionali che sul finire del 2015 proclamò lo stato di agitazione dei lavoratori è il momento che faccia sentire la propria voce passando dagli avvertimenti alle iniziative di lotta, per salvaguardare l’interesse primario dei lavoratori e del patrimonio professionale che rappresentano. Azioni corporative e di retroguardia, a difesa di ciò che non è prioritario difendere, non renderanno l’Ente ed i lavoratori indenni dalle critiche dei media, dei cittadini e dell’insieme del mondo del lavoro privato e dei senza lavoro.

Valorizziamo il lavoro, le funzioni e le esperienze professionali che il personale delle ex Province rappresenta, in assenza del quale ogni idea di maggiore efficienza ed efficacia dell’azione dei presidi territoriali, in grado di dare risposte idonee in tempi certi, sarebbe una pia illusione.

Dare il senso di essere capaci, come prima e più di prima, di fornire le risposte previste per legge soprattutto nei contenuti, ma anche nel rispetto dei tempi che le norme ci impongono, è un preciso assunto non procrastinabile che risulta essere un “volano” per lo sviluppo e la crescita dell’economia toscana.

Firenze

21/04/2016 USB _PI Federazione Toscana

 

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